Frequently Asked Questions

Assumere 1 stick (bustina) al giorno per almeno 90 giorni, dissolto in mezzo bicchiere d’acqua o direttamente in bocca.

Crispact® può essere assunto da donne di tutte le età, dalla pubertà alla menopausa, come supporto all’equilibrio della flora batterica

Sì, il contenuto dello stick può essere dissolto direttamente in bocca, senza l’aggiunta di liquidi.

Come tutti i probiotici, Crispact® andrebbe assunto a stomaco vuoto (lontano dai pasti) e “in assenza di fame”. Di conseguenza si consiglia di prenderlo circa due ora dopo il pasto, preferibilmente la sera. Si ricorda che il prodotto deve essere conservato in frigo.

Non sono descritte interazioni con altri farmaci fatta eccezione per l’uso in contemporanea di antibiotici che potrebbe inattivare il ceppo. Prima di iniziare qualunque terapia, è consigliato di consultare il proprio medico di fiducia e attenersi alle sue prescrizioni. In caso di assunzione eccessiva o accidentale del prodotto, avvertire il proprio medico o farmacista.

In concomitanza a terapia antibiotica (ad eccezione di metronidazolo) occorre sospendere Crispact®, in quanto la carica del ceppo probiotico contenuto nello stick viene quasi annullata. Si consiglia di prendere Crispact® a partire dall’ultimo giorno di terapia antibiotica e proseguire con la terapia indicata dal medico.

Test in vitro dimostrano che il ceppo probiotico contenuto in Crispact® (il ceppo tipizzato Lactobacillus crispatus M247) è resistente a metronidazolo, quest’ultimo quindi non ne annulla la carica in caso di assunzione concomitante.

Test in vitro dimostrano che il ceppo probiotico contenuto in Crispact® (il ceppo tipizzato Lactobacillus crispatus M247) è insensibile ad acido borico somministrato ad alte concentrazioni, quest’ultimo quindi non ne annulla la carica in caso di assunzione concomitante.

I test medici non hanno evidenziato effetti collaterali nei pazienti sottoposti a terapia a base di Crispact®.

Non sono descritte interazioni con altri farmaci fatta eccezione per il concomitante uso di antibiotici che potrebbero inattivare il ceppo.

Prima di iniziare qualunque terapia, è consigliato consultare il proprio medico di fiducia e attenersi alle sue prescrizioni. In caso di assunzione eccessiva o accidentale del prodotto, avvertire il proprio medico o farmacista.

La conservazione in frigorifero preserva la qualità del prodotto e mantiene vivi e vitali i probiotici che sono sensibili al calore. Per questo si raccomanda di evitare l’esposizione a fonti di calore o sbalzi termici, di conservarlo al riparo dalla luce e, preferibilmente, a temperatura compresa tra +2°C e +8°C e trasportarlo a temperature inferiori a 25°C per periodi non superiori alle 48 ore.

Non ci sono controindicazioni nell’uso del prodotto in gravidanza o allattamento. Si consiglia di assumerlo sempre sotto controllo del medico.

Crispact® può essere assunto a cicli e ogni ciclo si può ripetere più volte all’anno senza problemi. La terapia deve essere consecutiva per consentire al probiotico in esso contenuto (il ceppo tipizzato Lactobacillus crispatus M247) di insediarsi ed effettuare una corretta colonizzazione.

Prima di iniziare qualunque terapia, è consigliato consultare il proprio medico di fiducia e attenersi alle sue prescrizioni. In caso di assunzione eccessiva o accidentale del prodotto, avvertire il proprio medico o farmacista.

No, Crispact® non contiene glutine. Può essere tranquillamente assunto da chi è intollerante al glutine o soffre di celiachia.

No. Le materie prime e gli eccipienti utilizzati nel prodotto sono tutti naturalmente privi di lattosio e derivati del latte.

Il prodotto Crispact® è privo di aspartame. Contiene maltosio 0,7942 gr/stick e sucralosio 0,0008 gr/stick.

Sì, Crispact® può essere assunto anche da vegetariani e vegani. Le materie prime e gli eccipienti utilizzati in Crispact® sono naturalmente privi di glutine, lattosio e OGM. Non contiene ingredienti di origine animale.

Il prodotto Crispact® contiene maltosio 0,7942 gr/stick e sucralosio 0,0008 gr/stick. Le quantità di maltosio e sucralosio sono minime e non influiscono sul regime dietetico privo di zucchero. Prima di iniziare qualunque terapia, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia e attenersi alle sue prescrizioni

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